Rocca di Angera e lago Maggiore

Lago Maggiore

Il Lago Maggiore o Verbano è il secondo lago in Italia per superficie dopo il Lago di Garda. La particolare configurazione fisica e paesaggistica del lago, la presenza di rilievi e colline che rendono mite il clima, l’esistenza di affluenti come il Ticino, hanno favorito e incrementato l’insediamento dei popoli sul lago risalente alla preistorica civiltà di Golasecca (Età del Ferro). I Celti e i Romani fecero della zona la XI Regione augustea.
Dall’Ottocento si affermò la sua vocazione turistica, con grande sviluppo di ville, parchi, e alberghi. Una vocazione che continua ad attrarre un gran numero di visitatori ancora oggi.
Qui vi suggeriamo alcune tappe lombarde da non perdere per le quali abbiamo verificato le condizioni di accessibilità.  Potete vederle rappresentante nella mappa a questo link

ANGERA
Antico borgo affacciato sulla sponda sud-orientale del lago, circondato da colline, boschi, prati e corsi d’acqua, Angera è un luogo dal fascino naturale e millenario. Ad Angera sono state rinvenute le più antiche testimonianze riguardanti la presenza umana nel territorio varesino, risalenti a 15.000 anni fa, nel Paleolitico Superiore. I reperti sono raccolti nel Civico Museo Archeologico della città.
Per maggiori informazioni su Angera, a questo link trovate una mappa interattiva del patrimonio diffuso della città.
A questo link trovate una mappa con i luoghi di Angera di cui abbiamo verificato l’accessibilità e che vi suggeriamo di visitare per fare un tuffo nella sua storia e nel suo patrimonio artistico.
Il percorso tracciato è solo indicativo: le informazioni sull’accessibilità dei vari luoghi sono presentate nelle relative schede.  Nella mappa è indicato anche l’infopoint, di cui trovate qui le informazioni sull’accessibilità.  

Santuario Madonna della Riva
A poche centinaia di metri dal piazzale della Vittoria, dove si trova l’imbarcadero del servizio pubblico di navigazione, si incontra il Santuario Madonna della Riva. Il progetto iniziale della chiesa era grandioso ma in realtà per mancanza di fondi furono completati, nella seconda metà del ‘600, solo il coro e il presbiterio. Nel 1735 sul lato posteriore del tetto fu edificato il piccolo campanile.
All'interno, sopra l'altare, è possibile ammirare l'affresco quattrocentesco,  ritenuto miracoloso della Madonna con il bambino. Sul retro dell’altare vi è una tela seicentesca con la Crocifissione proveniente dalla chiesa di S. M. Assunta. Di ignoti autori seicenteschi sono la Madonna col Bambino e Santi, un Adorazione dei Magi e una Natività.
A questo link trovate le informazioni sull’accessibilità.

Civico Museo Archeologico
A poco meno di 500 metri dal Santuario, in una bella palazzina quattrocentesca nel centro del Borgo antico, si trova il  Civico Museo Archeologico. Non perdete l’occasione di una visita: qui infatti, è narrata la storia di Angera e del territorio circostante. La prima sala è dedicata alla preistoria, con significative testimonianze dal Paleolitico superiore all’Età del Rame, tra cui quelle individuate nella famosa Grotta di Angera. Oltre ai numerosi reperti originali è stato allestito un tavolo tattile che permette a tutti i visitatori di toccare con mano e provare alcune tecniche preistoriche attestate nel territorio.
A questo link le informazioni sull’accessibilità.

Chiesa di Santa Maria Assunta
Un centinaio di metri separano il Museo Archeologico dalla chiesa di S. Maria Assunta. Sorta su una necropoli paleocristiana, portata alla luce da scavi archeologici nel 2001, è attestata a partire dal XIV secolo ed è stata arricchita nei secoli da pregevoli arredi e affreschi.
La pietra d’Angera tipica della zona, coi suoi colori chiari  caratterizza anche questa chiesa, che merita certamente una sosta. All’interno sono molti gli elementi da ammirare: il battistero settecentesco, la statua lignea rinascimentale della Madonna dei Sette Dolori, il pulpito ligneo di fine seicento, finemente intagliato al coro, opera dello stesso intagliatore. A questo link le informazioni sull’accessibilità.

Rocca Borromea di Angera
Salendo  per poco più di un km verso ovest, si raggiunge la Rocca Borromea di Angera, si erge su uno sperone di roccia che domina la sponda meridionale del Lago Maggiore. In posizione strategica per il controllo dei traffici, fu fortificata dapprima dagli arcivescovi di Milano e successivamente dai Visconti e dai Borromeo, cui ancora oggi appartiene.  Lungo la strada di accesso alla Rocca, si trova una spelonca, già abitata in tempi preistorici: si ritiene che fosse dedicata al culto di Mitra, anche se non vi è alcuna testimonianza a riguardo.
La rocca ospita il Museo della bambola e del giocattolo, una collezione di oltre mille pezzi tra le più ricche d’Europa, completata di recente dall'acquisizione di preziosi automi francesi, tutti funzionanti. In un'altra ala del castello si trova il Museo dell'Abbigliamento infantile con capi raccolti tra l'Ottocento e la metà del Novecento.
A fare da cornice alla Rocca è il ricercato Giardino Medievale, ricco di significati simbolici, realizzato a seguito di accurati studi su codici, documenti d’epoca e immagini su manoscritti miniati. 
Qui tutte le informazioni sull’accessibilità.

LAVENO MOMBELLO
Laveno è la capitale turistica della sponda orientale del Lago Maggiore ed è la sede municipale del comune di Laveno Mombello con il suo porto turistico che, tramite il servizio di traghetti, collega la città con Intra, sulla sponda piemontese.
Laveno Mombello rappresenta una delle mete del lago più facilmente raggiungibili e ben collegate ai maggiori centri lombardi, sia su rotaia, sia via acqua, sia grazie a rapide strade di collegamento con l’Autostrada dei Laghi.

Sopra il paese si erge il monte Sasso del Ferro: raggiungibile tramite una funivia, rappresenta uno dei punti panoramici più spettacolari e frequentati del Lago Maggiore e merita sicuramente una visita. La partenza della funivia è nel centro di Laveno.
Maggiori  informazioni sul sito web: http://www.funiviedellagomaggiore.it/
Per le caratteristiche del monte e della funivia, l’esperienza può non essere fruibile per alcune persone con disabilità: si consiglia vivamente di consultare le informazioni sull’accessibilità a questo link

In centro, la passeggiata sul lungolago offre un bellissimo panorama, con il lago da una parte e notevoli edifici porticati e viuzze pedonali dall’altra. Il percorso del lungolago è ampio, con pavimentazione in sampietrini ben connessi, per lo più in piano con qualche breve tratto in lieve pendenza. Nel tratto di lungolago di Viale de Angeli si trovano ristoranti e caffè con tavolini all’aperto. Nel centro storico, addentrandosi verso l’interno, il paese inizia a salire lungo la collina e la pendenza delle strade si fa più accentuata.
Piazza Fontana è il cuore del centro storico delimitata da vecchie case di ringhiera, edifici liberty, giardini e dalla bella Villa De Angeli Frua, oggi sede del palazzo comunale e della biblioteca. Per maggiori informazioni su Laveno Mombello si può visitare l’Infopoint.
Per informazioni sull’accessibilità dell’infopoint consultare questo link

Villa De Angeli Frua
La villa venne costruita nella seconda metà del ‘700 per volere della ricca famiglia lavenese Tinelli, e venne rilevata, verso la fine del secolo XIX, dalla famiglia De Angeli Frua. Nel 1862, in occasione di una sua visita, dal balcone che affaccia sulla piazza parlò al popolo Garibaldi. Nel 1997 la villa subì un considerevole restauro e successivamente è diventata la sede degli uffici del Comune.

Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo
Sempre nel centro storico si trova la Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo. Denominata "Chiesa Vecchia" sorge sui resti di una cappella degli inizi del 1300. La navata centrale è del 1600, quella laterale e la facciata dell'800. Degno di nota il campanile in stile romanico lombardo. Ai lati del portale spiccano le statue dei Santi patroni e all'interno una statua lignea secentesca della Madonna del Transito.
Per informazioni sull’accessibilità della chiesa consultare questo link

Eremo di S. Caterina del Sasso
A 8 km circa di distanza da Laveno Mombello, a Leggiuno, si trova l’Eremo di S. Caterina del Sasso , tra i più suggestivi e affascinanti luoghi del Lago Maggiore. Oggi  può essere raggiunto anche con il nuovo ascensore scavato nella roccia realizzato dalla Provincia di Varese: un’opera improntata all’accessibilità che permette alle persone che hanno difficoltà motorie di superare i 51 metri di dislivello. Dal’eremo si gode di una vista spettacolare sul lago. Secondo la tradizione l’Eremo venne fondato da Alberto Besozzi, un ricco mercante locale che, scampato a un nubifragio nel corso di una traversata del lago, si ritirò su questo tratto di costa per condurre una vita da eremita e qui fece costruire una cappella dedicata a Santa Caterina d’Egitto, visitabile sul fondo della chiesa: essa risale al XII secolo e due secoli dopo venne affiancata da due altre chiese, San Nicola e Santa Maria Nova. Tra il 1314 e 1645, dopo un primo momento in cui vi abitarono i Domenicani, il convento passò nelle mani dei frati provenienti dal convento milanese di Sant’Ambrogio Ad Nemus. Dopo di che, fino al 1770 ci furono i Carmelitani. Dal 1970 l'Eremo è proprietà della Provincia di Varese. Dal 1986 al 1996 è stato retto da una comunità domenicana, oggi invece è passato agli oblati benedettini.
A questo link le informazioni sull’accessibilità.

LUINO
Affacciata sulla sponda orientale del Lago, soprannominata “Costa Fiorita”, Luino è meta turistica molto apprezzata da chi ama lo sport all’aria aperta ed è nota per il Mercato Internazionale che si tiene ogni mercoledì: con oltre 350 bancarelle, e una storia che risale al 1541, quando ad autorizzarlo per la prima volta fu Carlo V, è certamente il mercato più noto del Lago Maggiore, fonte di ispirazione anche per Piero Chiara, il celebre scrittore che proprio a Luino era nato. Varie vie del centro, vicino al lungolago, sono in piano con pavimentazione ben connessa; addentrandosi verso l’interno, il paese inizia a salire lungo la collina e la pendenza delle strade si fa più accentuata.
Per maggiori informazioni su Luino si può visitare l’Infopoint. Per informazioni sull'accessibilità dell'infopoint consultare questo link

Chiesa dei Santi Giuseppe e Dionigi
Luino ha una bella passeggiata sul lungolago recentemente sistemato. Proprio seguendo il lungolago verso sud, poco dopo il Municipio di Luino si incontra il seicentesco Oratorio dei Santi Giuseppe e Dionigi, altrimenti conosciuto come Chiesa di S. Giuseppe (1665-66) progettata da Gerolamo Quadrio, architetto a capo della Fabbrica del Duomo di Milano fu costruita come oratorio privato. Inconsueto l’alto pronao sulla facciata, che sporge nettamente verso il lago rispetto alla linea dei palazzi adiacenti e proprio per questo fu, a lungo, il simbolo del borgo. All’interno si possono ammirare l’altare maggiore con una bella tela sullo sposalizio di Maria e Giuseppe e le pregevoli tele degli altari laterali. Maggiori informazioni a questo link
Per informazioni sull’accessibilità consultare questo link

Chiesa del Carmine
La passeggiata può proseguire, fino ad entrare nel Parco a Lago, su cui affaccia la Chiesa del Carmine. La chiesa e il convento del Carmine furono fondati sulla riva del lago nel 1477 da Jacopo da Luino, laico carmelitano. All’interno, nell’unica navata scandita da un arco trasversale di stile ancora gotico, risaltano alcune opere pregevoli: i seicenteschi confessionali e il pulpito intagliati nel legno, gli altari delle due cappelle laterali mediane, ricche di stucchi, secondo la tradizione decorativa lombarda; gli affreschi della prima cappellina a sinistra dell’ingresso, interamente rivestita sulle facciate di scene sacre datate 1544. Il convento carmelitano fu soppresso nel 1778, ma conserva intatti architettura e il fascino d’un tempo. Da ammirare il raffinato portale in arenaria rossa, realizzato con tutta probabilità entro la fine del ‘500.
Per informazioni sull’accessibilità consultare questo link

Parco a Lago
Parco a Lago è l’area del lungolago che costeggia viale Dante Alighieri. E’ costituito da due percorsi pedonali paralleli: uno costeggia la strada e si trova a una quota più alta, l’altro fiancheggia il lago e si trova più in basso; il tratto compreso tra di essi è un prato verde a terrazze che degradano dalla strada verso il lago. Il percorso pedonale che costeggia la strada è ampio, in piano, pavimentato in lastricato ben connesso, alberato e ombreggiato. Il percorso che fiancheggia il lago è ampio, in piano, pavimentato in sampietrini ben connessi, non alberato; alle due estremità di questo percorso si trovano due lunghe rampe inclinate (pendenza media 5%) che consentono l’accesso anche alle persone a mobilità ridotta. Parco a Lago offre una bella veduta panoramica del lago Maggiore. Ospita un’area giochi per bambini, accessibile tramite rampa inclinata, e un bar accessibile dotato di bagno attrezzato per persone con disabilità.

Parco Boschetto a Germignaga
Nel paese di Germignaga, a soli 2 km da Luino, ci sono ampie spiagge libere, in sabbia e ghiaia, ma con accesso in forte pendenza e non attrezzate per persone con disabilità. A ridosso della spiaggia si trova una piacevole area verde con prati e alberi, ben ombreggiata, denominata “Parco Boschetto”, accessibile a tutti. E’ percorsa da sentieri larghi almeno 80 cm, in alcuni punti in piano e in altri in pendenza, con fondo a tratti in cemento, a tratti in lastricato ben connesso e a tratti in terra battuta e ghiaia fine. Il parco ospita un’area giochi per bambini e un bar con tavolini all’aperto, entrambi raggiungibili con sentieri in cemento, in piano. Nelle immediate vicinanze ci sono vari parcheggi asfaltati, con posti auto riservati a titolari di pass disabili.

SUL LAGO MAGGIORE IN BATTELLO
La Gestione Navigazione Laghi collega fra loro le principali località che si affacciano sulle varie sponde del lago Maggiore. Per informazioni: http://www.navigazionelaghi.it/ 
Il servizio è predisposto per il trasporto dei passeggeri con disabilità e a mobilità ridotta; per maggiori informazioni sulle tariffe, sull’accessibilità di navi e pontili e sul servizio di assistenza: http://www.navigazionelaghi.it/assistenza-disabili.aspx
I battelli sono un mezzo di spostamento molto interessante per i turisti con disabilità, perché in genere consentono di raggiungere il centro di ogni località, dove il territorio è meglio fruibile da parte di persone a mobilità ridotta: solitamente il lungolago e le vie limitrofe sono pianeggianti e facilmente percorribili anche da persone con difficoltà motorie.
Il battello consente inoltre di evitare il traffico automobilistico, a volte congestionato, e la ricerca non sempre agevole di parcheggi.

 

"Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Lombardia con l'utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico – Ripartizione 2015".

 

14/12/2018