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19/01 - Modello di cura integrativa

La complessità legata alla salute della persona con Parkinson necessita un approccio multidisciplinare del piano di cura, attraverso percorsi integrati, condivisi tra i diversi operatori coinvolti. Il principio di “autonomia” del paziente, sancito nel Piano Nazionale Cronicità, diventa concreto laddove il paziente e il proprio caregiver hanno la effettiva possibilità di “prendere in mano” la cura. Oggi, ancora troppo spesso, ci si limita alla cura farmacologica per la malattia di Parkinson, tralasciando aspetti necessari per la completezza del piano di cura quali alimentazione e attività fisica, ritenuti ormai fondamentali dalla letteratura medica, anche nell’ottica di prevenzione dei principali fattori di rischio della patologia.

Parkinson Italia, con il supporto di Ralpharma, intende farsi promotrice di una progettualità che prenda in considerazione questi tre specifici aspetti. Farmaci, esercizio fisico e fisioterapia e corretta alimentazione ritenendoli un “Modello di cura integrativa” tale da rappresentare garanzia di efficacia nel tempo per la persona con Parkinson. All’interno di questo modello di cura si colloca un gruppo di lavoro multiprofessionale e multidisciplinare che comprende figure cardine dell’assistenza diventa fondamentale nel piano di cura: il neurologo, il nutrizionista/dietologo, il tecnico della riabilitazione.

Il progetto intende garantire una riattivazione/riabilitazione giornaliera e facilitata del paziente presso strutture che saranno individuate sui singoli territori con il sostegno di operatori dedicati.

Il valore aggiunto dato dal diretto coinvolgimento delle associazioni territoriali sarà determinante per diffondere il modello proposto su tutto territorio nazionale. Il primo convegno si svolgerà il 19 gennaio 2019, alle ore 10.00 presso il Museo di Arte Moderna MA-GA di Gallarate (via De Magri 1) grazie alla collaborazione dell’Associazione Parkinson Insubria di Cassano Magnago.

15/01/2019