Museo Santa Giulia - interno San Salvatore

Cammino di Santa Giulia

Santa Giulia è un Cammino poco conosciuto ma vario e ricco di numerosi punti di interesse naturalistici e culturali. Nasce in territorio toscano e, attraversando un tratto di Emilia Romagna, raggiunge la Lombardia fino a Brescia.
Il nome del Cammino deriva da una leggenda secondo la quale in epoca longobarda le spoglie di Santa Giulia, vissuta intorno al III secolo e patrona della città di Livorno, furono trasferite dall’Isola di Gorgona, di fronte a Livorno, fino a Brescia, dove furono deposte.  In quel luogo fu poi costruito il convento di Santa Giulia. È proprio sulle tracce di questo viaggio singolare che nasce il Cammino di Santa Giulia, lungo un percorso che tocca ben sei chiese storiche intitolate alla Santa.

Qui ci occuperemo del tratto lombardo del Cammino: quello che, attraversato il Po all’altezza di Guastalla, giunge fino a Brescia percorrendo in circa 135 km ben tre province: Mantova, Cremona e Brescia.

Va segnalato che il tratto iniziale,  da Guastalla fino all’alzaia del Po, è poco agevole. Raggiunto il fiume però, il percorso si snoda per la maggior parte lungo argini - del Po, dell’Oglio e del Mella - e strade secondarie, facilmente percorribili e che regalano suggestivi scorci di paesaggio.

Da Dosolo lungo il Po e l’ Oglio
Il primo tratto che consigliamo perché bello e facilmente percorribile, parte da Dosolo, in provincia di Mantova e si svolge inizialmente  sull’argine del Po su una strada secondaria, attraversando pioppeti e zone agricole.

Proseguendo verso nord-ovest si raggiunge S. Matteo delle Chiaviche, dove si attraversa il fiume Oglio e si entra  nel Parco Regionale Oglio Sud.

Proprio a San Matteo è possibile ammirare l’imponente impianto idrovoro costruito negli anni ’20 da Piero Portaluppi. L’impianto, che pompa nel fiume Oglio le acque degli affluenti, è oggi anche sede del Centro di interpretazione e di documentazione dell'Ecomuseo di Viadana, Commessaggio, Dosolo e Gazzuolo (per informazioni Tel. 0375/42109, uffici del Consorzio di Bonifica Navarolo).

 Altra breve tappa consigliata è a Gazzuolo  per ammirare i portici gonzagheschi: costruiti nei primi anni del '500 per volere di Ludovico Gonzaga, si sviluppano per 120 metri su trenta arcate, sostenute da colonne in marmo, diverse l'una dall'altra per tipo architettonico e decorazioni.

Lungo il percorso, per gli amanti della natura  va segnalata, all’altezza di Marcaria, la Riserva naturale Torbiere di Marcaria dove nel tempo si sono insediate numerose varietà di uccelli, tra cui una colonia di aironi.

Da Pralboino a Brescia lungo il Mella
A poco più di 50 km da Campitello di Marcaria, all’altezza di Pralboino, si incontra il terzo corso d’acqua di questo Cammino, il fiume Mella, che si costeggia quasi sempre fino a Corticelle Pieve e di lì a Brescia. E’ un tratto assai piacevole, perché su strade secondarie e poco trafficate, per la vegetazione a tratti rigogliosa e per la bella vista sulle vicine montagne.

Brescia: le cattedrali e il Monastero di Santa Giulia
Arrivati a Brescia, subito colpisce l'imponente mole del Castello, che segna il profilo della città. La fortezza, di epoca medievale, sorge a ridosso del centro cittadino e perciò è un presenza costante ovunque ci si muova.

Si può iniziare a visitare la città proprio dal suo centro, che ospita ben due cattedrali. In  piazza Paolo VI si trovano infatti, uno accanto all’altro, il Duomo Vecchio (Cattedrale di Santa Maria Assunta) e il Duomo Nuovo (Concattedrale invernale di Santa Maria Assunta).

Costruito a partire dall'XI secolo, Il Duomo Vecchio è uno dei più importanti esempi di chiesa romanica a pianta circolare in Italia.  Trovate a questo link una scheda dettagliata con le informazioni relative all’accessibilità.

Adiacente al Duomo Vecchio sorge il Duomo Nuovo, edificato sull’area in cui sorgeva la chiesa paleocristiana di San Pietro de Dom, a partire dal 1604, e ultimato due secoli più tardi. La sua imponente cupola è la terza per grandezza in Italia dopo quella di San Pietro e di Santa Maria del Fiore. Anche per il Duomo Nuovo è disponibile una scheda dettagliata, con le informazioni relative all’accessibilità.

All’interno di entrambe le cattedrali sono presenti cartelli con  “QR code” che, inquadrati con lo smartphone, permettono di aprire una scheda con le informazioni storico-culturali, in quattro lingue.

Più a nord, in via San Faustino, si trova la chiesa dei Santi Faustino e Giovita  eretta alla fine del VI secolo dal vescovo Onorio e dedicata ai santi patroni della città.

Il “Falcone d’Italia”
Poco dopo la Chiesa dei Santi Faustino e Giovita, percorrendo la via del Castello, si raggiunge il complesso fortificato denominato “Falcone d’Italia” per la posizione alta sulla città: il Castello è uno dei più vasti complessi fortificati della penisola. Si tratta della zona forse meno accessibile della città, ma a questo link  è possibile avere le informazioni per progettare una visita di sicuro interesse anche per chi abbia ridotta capacità motoria.

Il Museo di Santa Giulia
Per chi voglia intraprendere un viaggio attraverso la storia, l’arte e la spiritualità di Brescia, consigliamo una sosta al monastero benedettino di Santa Giulia, ai piedi del castello. Fondato per volontà del re longobardo Desiderio e di sua moglie Ansa nel 753 d.C., in un’area già archeologicamente ricca (qui furono rinvenuti anche resti di domus romane), il monastero è un sorprendente luogo di memorie storiche stratificate nel corso dei secoli, dal 2011 inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Il complesso è formato da diversi edifici: la chiesa di San Salvatore, quella di Santa Maria in Solario, il Coro delle Monache e la cinquecentesca chiesa di Santa Giulia. La visita al museo inizia dai sotterranei del monastero, ove si ripercorre la storia del popolamento del territorio bresciano dai primi insediamenti dell'Età del Rame sino alla romanizzazione. I materiali più antichi risalgono al terzo millennio a.C. e testimoniano il momento in cui l'uomo ha acquisito padronanza nella produzione agricola e artigianale.

L'età romana è documentata in tutti i suoi aspetti, sia pubblici sia privati. Tra questi ultimi spiccano le cosiddette domus di Dioniso e domus delle Fontane, con il loro corredo di affreschi, mosaici e suppellettili di vita quotidiana.

A questo link è possibile ascoltare l’audioguida del museo,  mentre a questo link è possibile avere le informazioni relative all’accessibilità.

Prima di partire
Per chiunque voglia intraprendere questo cammino segnaliamo il sito della Compagnia di Santa Giulia dove è possibile avere informazioni dettagliate su tutto il cammino, scaricare i tracciati gpx di ogni tappa - ognuna di circa 25 km - reperire i contatti per ogni informazione o approfondimento.
Per maggiori informazioni circa l’accessibilità di siti e percorsi nella città di Brescia, è utile consultare il sito dell’Associazione Slow Time: http://www.slowtime.it/index.htm


"Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Lombardia con l'utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico – Ripartizione 2015".

 

Cammino di Santa Giulia

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18/09/2018