In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, in mostra a Palazzo Lombardia opere realizzate da ragazzi nello spettro autistico, guidati dall’artista Liana Ghukasyan.
L’esposizione, promossa dall’Associazione Portami per mano, nasce da un laboratorio artistico in cui i ragazzi, attraverso il disegno e la pittura, hanno trasformato emozioni, percezioni e immaginazione in immagini capaci di parlare un linguaggio immediato e universale.
Ospitata nello spazio N3 di Palazzo Lombardia, la mostra sarà aperta al pubblico con ingresso libero e gratuito i giorni:
2 aprile 2026 dalle 10.00 alle 19.00
3 aprile 2026 dalle 10.00 alle 19.00
4 aprile 2026 dalle 10.00 alle 18.00
7 aprile 2026 dalle 10.00 alle 19.00
Inaugurazione: 2 aprile 2026 alle 11:00
Inoltre, nella serata di mercoledì 2 aprile Palazzo Lombardia e Palazzo Pirelli saranno illuminati di blu, colore simbolo della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo.
Emozioni e trasformazioni
Ci sono cuori che non parlano con le parole. Parlano con i colori, con il gesto, con il ritmo delle mani che incontrano la materia.
Per molte persone nello spettro autistico il mondo è fatto di percezioni profonde, dettagli intensi, sensibilità che non sempre trovano una traduzione verbale immediata. L’arte apre allora una porta: permette alle emozioni di emergere attraverso il colore, la forma, il gesto. Dove le parole si fermano, il segno continua a raccontare.
Nel laboratorio i ragazzi hanno attraversato il mondo dei colori come si attraversa un paesaggio. Dai colori primari sono nati i secondari, come incontri inattesi capaci di generare nuove possibilità. Le sfumature sono diventate scoperte, i contrasti dialoghi, le superfici spazi in cui lasciare traccia del proprio sguardo.
Accanto al colore, le mani hanno incontrato la terra dell’argilla. La materia è stata modellata lentamente, ascoltata, trasformata. Ogni pressione delle dita, ogni curva, ogni imperfezione racconta un movimento, un tempo, una presenza. La terra conserva la memoria del gesto, come una pagina che trattiene parole non dette.
Durante questo processo, la musica scorreva nello spazio come un respiro condiviso. Le note accompagnavano i movimenti, accendevano i colori, sostenevano le mani mentre la materia prendeva forma. Suono, corpo e materia entravano in dialogo, creando un ritmo silenzioso in cui ogni gesto trovava il proprio tempo.
In questo spazio l’arte non è solo creazione: è incontro, ascolto, possibilità. È il luogo in cui la diversità non chiede di essere spiegata, ma può semplicemente esistere, manifestarsi, diventare bellezza.
“Cuori in bozza” è una mostra, ma soprattutto è un processo. Un momento sospeso in cui i cuori si mostrano nella loro forma più autentica: non finiti, non definitivi, ma vivi, in trasformazione.
Perché ogni opera qui è un cuore che sta nascendo. Una traccia, un frammento, una promessa. Una bozza di umanità che continua a fiorire.
Per approfondimenti sul Piano Operativo Regionale Autismo visita la pagina dedicata ai disturbi dello spettro autistico sul portale di Regione Lombardia.