Il Parco Naturale Bosco delle Querce si trova tra i comuni di Seveso e Meda. È un’area protetta regionale riconosciuta dopo la realizzazione di un importante progetto di forestazione. L’intervento di forestazione ha interessato le zone più colpite dall’incidente del 10 luglio 1976, quando dalla fabbrica ICMESA uscì una nube tossica con diossina. Oggi il Bosco copre 43 ettari: 35 a Seveso e 8 a Meda. A ovest il parco è delimitato in parte dal torrente Certesa, che più a valle confluisce nel Seveso.
AMBIENTE NATURALE
Il territorio del parco si trova nel cuore della Brianza urbanizzata ed industrializzata e nonostante questo, ospita numerose specie animali che qui trovano rifugio. Nel parco ci sono aree con diversa funzione: paesaggistica, naturalistica, ricreativa. L’ambiente ospita molti tipi di vegetazione: boschi di latifoglie, conifere, arbusti, brughiere e praterie. Il parco ospita anche stagni e piccoli specchi d’acqua, che rendono l’habitat ancora più ricco. Questa varietà favorisce la presenza di molte specie di piante e animali, creando un ambiente naturale vivo e pieno di biodiversità.
PATRIMONIO STORICO CULTURALE
Dopo l'incidente Icmesa del 10 luglio 1976, nei comuni di Seveso e Meda è stato eseguito un importante intervento di bonifica di un'area abitata. I materiali contaminati da diossina sono stati raccolti e confinati in due vasche interrate, per garantire nel tempo le migliori condizioni di sicurezza. Le due vasche si trovano nel territorio del Parco e sono costantemente monitorate e controllate. Il Parco e in particolare le sue vasche custodiscono la storia di quanto accaduto poiché al loro interno si trovano il reattore dell'Icmesa, le macerie delle abitazioni, le carcasse degli animali, il terreno contaminato.
PERCORSO PONTE DELLA MEMORIA
Per conoscere il Parco bisogna percorrere a piedi i suoi sentieri e andare al suo interno. Lungo il cammino si trovano i pannelli del Ponte della Memoria. Essi raccontano cosa c’era prima dell’incidente del 1976, cosa è accaduto e come appare oggi l’area. Sono tracce che aiutano a non dimenticare e a capire meglio la storia del Bosco, dal punto di vista scientifico, sociale e ambientale. I sentieri dove sono collocati i pannelli sono percorribili con facilità da tutti, anche da passeggini e da sedie a rotelle e sono attrezzati con numerose panchine.
Cosa fare nel parco
Via Ada Negri, Seveso
sito web: boscodellequerce.it
mail: info@boscodellequerce.it
telefono: + 39 0362517208
Il centro visite del Parco ospita eventi e attività di educazione ambientale di vario tipo e si possono trovare materiali informativi sul parco. A breve troverà sede il moderno Museo Bosco delle Querce. Il museo fa parte del progetto “La mansarda della memoria” che si articola tra la biblioteca Civica di Seveso e il centro visite del parco, con un percorso che mira a raccontare uno dei più gravi incidenti ambientali della storia italiana avvenuto negli anni ‘70, e al quale si devono le Direttiva SEVESO, nate per garantire controllo e contenimento dei rischi derivanti dai possibili incidenti industriali. Nella biblioteca Civica sono presenti installazioni per approfondire la parte storica, con un archivio interattivo e multimediale. Il museo interattivo e multimediale racconterà l’evento del 10 luglio 1976 e gli sviluppi successivi fino alla nascita del bosco con un percorso attrezzato di installazioni adatte per adulti e bambini
L’edificio del centro visite si raggiunge dall’ingresso di via Ada Negri, attraverso un passaggio pedonale e uno carrabile. È presente un citofono in caso di esigenze specifiche (ingresso auto per persone con disabilità, carrozzelle, etc). Tra i due passaggi è affisso un cartello con gli orari di ingresso e le norme di comportamento.
Si può lasciare l’auto nel parcheggio comunale antistante formato da 22 posti auto, di cui uno per le persone con disabilità, che ha il fondo in asfalto, pianeggiante e gratuito. Il tratto dal parcheggio ai cancelli di ingresso misura circa 30 m è carrabile con fondo in asfalto. Le persone con disabilità o i cittadini autorizzati possono accedere nel cortile direttamente con l’auto previo avviso attraverso il citofono. Il percorso che dai cancelli porta all’edificio misura circa 80 m ed è formato da un primo tratto lungo 20 m che conduce ad un piazzale rettangolare, pianeggiante e con fondo pavimentato antistante il centro visite. L’edificio è formato dal piano terra e da un piano soppalcato interno ed è collocato su un poggio alto circa 1 m superabile con una rampa lunga circa 7 m, e pendenza maggiore del 10% che dal piazzale permette di arrivare all’ingresso. La porta di ingresso alla reception ha una larghezza di 2,10 m, è a doppia anta, con apertura verso l’esterno ed è dotata di maniglione antipanico. All’interno del locale è presente un bancone alto 107 cm. Attraverso un’apertura di 120 cm si entra nel percorso museale che si sviluppa lungo corridoi larghi 1,5 m. Sono presenti quattro uscite di emergenza con aperture verso l’esterno, a doppio battente e dotate di maniglione antipanico rispettivamente di 1,4 e 2 m. È presente un ascensore-montacarichi per raggiungere il soppalco centrale, dotato di porta da 80 cm e cabina interna da 77x130 cm. Sono presenti pulsanti in rilievo ad un’altezza di 110 cm e una maniglia a 90 cm di altezza. In alternativa si può usare la scala che è formata da due rampe di 5 e 10 gradini alti 15 cm, ed è provvista di corrimano di 110 cm di altezza. Il piano soppalcato completa il percorso del museo.
A circa metà del percorso museale, si accede al locale dei servizi igienici attraverso una porta a battente larga 90 cm. Ci sono tre servizi di cui uno per le persone con disabilità. L’antibagno ha uno spazio frontale del lavabo da 190 cm. Il bagno per le persone con disabilità ha la porta scorrevole da 86 cm, un lavabo alto 80 cm con lo spazio frontale da 130 cm. Il wc è a pavimento ed è alto 50 cm con lo spazio frontale da 130 cm, laterale sinistra di 26 cm e laterale destra da 90 cm. Lo spazio intorno è sufficiente per la manovra di una carrozzina.
Sul lato nord dell’edificio è presente un ingresso secondario che può essere utilizzato dalle persone con disabilità su richiesta. Vi si arriva da una rampa lunga 8 m e con una pendenza del 10%. La porta per accedere è larga 115 cm ed ha un gradino di 3 cm di altezza.