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Ripartizione del Fondo per la non autosufficienza. Come richiedere le misure B1 e B2

Con l’approvazione della Dgr 1253 del 12 febbraio 2019, Regione Lombardia ha stabilito il programma operativo regionale a favore delle persone con disabilità grave (Misura B2) e gravissima (Misura B1) per la ripartizione delle risorse del Fondo nazionale per le Non-autosufficienze, integrate a risorse regionali per l'annualità FNA 2019 (dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019). Complessivamente, le risorse a disposizione ammontano a 83,5 milioni di euro.

La “Misura B1” è destinata alle persone in condizione di disabilità gravissima e che vivono al proprio domicilio: prevede l’erogazione di un buono e di un Voucher socio-sanitario mensile. Finalità di questa misura è la promozione del benessere e della qualità della vita della persona, in un contesto più ampio di inclusione sociale. Rispetto al modello precedente (che prevedeva un buono mensile di 1.000 euro attribuito in modo indifferenziato a chi ne aveva diritto), il nuovo modello previsto dalla Dgr 1253/2019 prevede due tipi di interventi:

  • Buono mensile massimo di 1.100 euro destinato alla persona totalmente assistita al proprio domicilio. Il buono viene erogato per compensare le prestazioni sociali assicurate dal caregiver familiare e/o da assistente familiare impiegato con regolare contratto ed è così suddiviso: 900 euro per il caregiver familiare e 200 euro per personale assistenza regolarmente assunto. A questo si può aggiungere un Voucher socio-sanitario mensile (360 euro per gli adulti e 500 euro per i minori).
  • Buono mensile di 600 euro destinato alla persona con disabilità che frequenta un servizio educativo o scolastico, oppure a chi è inserito in un Centro diurno per massimo 14 ore settimanali. Il buono rappresenta un riconoscimento del carico assistenziale per la famiglia. A questo si può aggiungere un Voucher socio-sanitario mensile fino 360 euro per gli adulti e fino a un massimo di 500 euro per i minori per il miglioramento della qualità della vita e per favorire il benessere del minore sviluppando percorsi orientati a promuovere il suo inserimento e inclusione sociale.

Per le situazioni di particolare intensità, in cui le persone necessitano di assistenza continua e di un monitoraggio costante (ad esempio le persone ventilo-assistite almeno 16 ore al giorno e/o con nutrizione parenterale) possono chiedere in alternativa un sostegno complessivo mensile pari a 1.900 euro. Suddivisi in un buono mensile di 500 euro alla famiglia e un voucher mensile fino a 1.400 euro per l’acquisto fino a un massimo di 20 ore settimanali di prestazioni assistenziali a domicilio. Sia il buono, sia il voucher possono integrare le risorse già eventualmente riconosciute per servizi di assistenza domiciliare e in base al progetto individuale. Si tratta di un sostegno di carattere sperimentale, finalizzato a ridurre il carico delle cure che grava sulla famiglia. 

Possono accedere alla misura i beneficiari dell’indennità di accompagnamento (di cui alla L.N. 18/1980 oppure definite non autosufficienti ai sensi dell’allegato 3 del Dpcm 159/2013. La richiesta per ottenere il buono e il voucher previsti dalla “Misura B1” deve essere presentata presso la propria Ats/Asst di residenza. Le richieste verranno indirizzata a un’équipe che, previa valutazione multidimensionale delle condizioni della persona, predispone il Progetto individuale di assistenza che prevede la descrizione degli interventi da sostenere. È possibile presentare la domanda fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Maggiori informazioni sui requisiti e le modalità di accesso alla "Misura B1" a questo link.

Il termine per la presentazione della domanda per l'accesso alla "Misura B1", per chi è già beneficiario, è il 31 marzo

La “Misura B2” è invece destinata all’attivazione di interventi a favore di persone disabili gravi e anziani non autosufficienti, realizzati attraverso gli Ambiti territoriali e Comuni del territorio, attraverso l’erogazione di buoni mensili e voucher. Per ottenere i buoni e i voucher previsti dalla “Misura B2” occorre inoltrare la richiesta presso il Servizio sociale del proprio Comune di residenza. Le richieste verranno indirizzate a un’équipe integrata con personale del Comune e dell’Asst che, previa valutazione della persona, predispone il “Progetto individuale di assistenza”, che contiene la descrizione degli interventi da sostenere con i buoni previsti e indica anche il valore Isee considerato ai fini dell’erogazione della stessa. Non c’è una scadenza per la presentazione delle domande: il cittadino presenta l’istanza e, se ci sono risorse disponibili, questa viene esaudita, previa verifica del possesso dei requisiti.

Maggiori informazioni sui requisiti e le modalità di accesso alla "Misura B2" a questo link

 

04/04/2019