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Lago d'Idro

Lago d'Idro

Incastonato nelle Valli Giudicarie tra il lago di Garda e il lago d’Iseo, vicino alle Dolomiti e confinante con il Trentino, il lago d’Idro, con la sua caratteristica forma a goccia, è un altro gioiello di cui può vantarsi la provincia di Brescia. La sua posizione in mezzo a fitti boschi e montagne verdi, l’alta qualità delle sue acque e la ricca fauna ittica, paesi di origine medievale, le chiese e fortezze militari lo rendono una meta turistica assai apprezzata. Inoltre, la temperatura mite dell’acqua lo rende balneabile fino a settembre.
Meritano un visita i numerosi  paesi che si affacciano sui suoi 12 chilometri di costa. In questo articolo vi suggeriamo alcuni dei luoghi più suggestivi di cui abbiamo potuto verificare l’accessibilità. A questo link trovate una mappa con i borghi e le frazioni che vi suggeriamo di visitare. Il percorso tracciato è solo indicativo: le informazioni sull’accessibilità dei vari luoghi sono presentate nelle relative schede.

IDRO
Idro è splendida sia per il paesaggio naturale che la circonda, sia per la ricchezza di opere d’arte che custodisce e che possono essere ammirate mentre si passeggia per i suggestivi vicoli del centro e delle sue 12 frazioni, sulle facciate delle case, dove sono presenti numerose edicole votive, segno di devozione e pietà popolare, e  nelle belle chiese, all’interno delle quali troviamo testimonianze lasciate da artisti di grande valore artistico e culturale. A questo link è possibile scaricare una Brochure informativa di Idro.

La Chiesa di San Rocco
A Crone, frazione di Idro, non appena entrati nel borgo, si nota la, dedicata al santo invocato a protezione della peste, raffigurato anche in  una pregevole statua lignea collocata nella controfacciata, risale alla fine del XV secolo. Fu ampliata nel corso del Settecento, periodo in cui fu realizzata dai fratelli Boscaì l’icona lignea dell’altare del Crocifisso. La pala dell’altare maggiore è invece incorniciata da una finta prospettiva marmorea affrescata. Di grande suggestione la  facciata mossa e sagomata su tre fronti e la “Deposizione con la Madonna”, che ha tra le braccia il Cristo morto.
Per informazioni sull’accessibilità della chiesa potete consultare questo link

Chiesa di San Michele Arcangelo
Sempre a Crone, vale una visita la Chiesa di San Michele Arcangelo.
Posta in una posizione originariamente isolata tra le due frazioni principali la sua presenza è documentata già dal 1500 e viene riedificata alla metà del Settecento. La navata dalle forme ampie e sinuose è decorata da un ciclo di affreschi vasto e articolato. Pregevoli gli intagli lignei, tra cui il ciborio, realizzato dalla famiglia dei Boscaì e l’organo, in cui sono coinvolti anche altri pregevoli intagliatori. Di grande interesse il Crocifisso ligneo cinquecentesco.
Per informazioni sull’accessibilità della chiesa potete consultare questo link

Chiesa di San Sebastiano
Dalla parte opposta di Crone rispetto al centro di Idro, nella frazione di Lemprato, si trova la Chiesa di San Sebastiano. Costruita nel XV secolo, la chiesa è nota per la sua splendida posizione, che dal sagrato domina il lago fino a scorgere le dolomiti del Brenta. Ha una architettura semplice e l’interno è disadorno. Tuttavia, nel corso degli ultimi restauri sono stati trovati alcuni affreschi che risalgono al 1400: San Sebastiano e Sant’Uberto nella prima campata e nella seconda  una rappresentazione delle Madonna sul trono, probabilmente risalente al Quattrocento.
Per informazioni sull’accessibilità della chiesa potete consultare questo link

Pieve di Santa Maria ad Undas
Appena passati sulla sponda occidentale del lago, nella frazione di Pieve Vecchia, di fronte all’hotel Milano si scorge la Pieve di Santa Maria ad Undas, una delle chiese più antiche della Valle Sabbia. In essa è visibile una stratificazione architettonica con elementi che vanno dal XII al XVI secolo. La struttura principale è quattrocentesca e si innesta su un’abside più antica.
Notevole è il quattrocentesco altare in muratura, scoperto sotto ad una pala settecentesca a metà del Novecento. Il dipinto che sovrasta l’altare è strutturato a polittico e, nella sua parte centrale, raffigura la Vergine in trono con Bambino e quattro santi. Sulle pareti della navata e sui pilastri sono presenti altri resti di affreschi di notevole interesse e valore storico e artistico. All’esterno è ben visibile l’abside romanica, costruita interamente in pietra squadrata e lavorata. A fianco della chiesa, sul lato sinistro, vi sono una piccola sagrestia ed il campanile. Quest’ultimo risale allo stesso periodo di costruzione della chiesa, dato che al suo interno è possibile ritrovare una struttura muraria costituita da pietre stilate tipiche del periodo.
Per informazioni sull’accessibilità della chiesa potete consultare questo link

ANFO
Risalendo il lago dalla sponda occidentale, percorrendo 5 km in auto si raggiunge Anfo. Qui meritano una visita la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo e, in maniera particolare, la Rocca d’Anfo.

Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
La Chiesa dei Santi Pietro e Paolo è una costruzione del secolo XV, che ospita un maestoso organo e ha subito nel tempo restauri e modifiche. Tra queste, nel secolo XVI fu aggiunta l’ampia abside.
L’interno è a navata unica, con un’abside molto spaziosa che ospita l’altare Maggior). Sulla parete sud si può ammirare il maestoso organo, e, sulla parete opposta, la cappella che ospita il fonte battesimale.
Per informazioni sull’accessibilità della chiesa potete consultare questo link

La Rocca
Dal punto di vista storico, il fiore all'occhiello del lago d'Idro è la Rocca di Anfo, fortezza militare eretta nel XV secolo sulle pendici del Monte Censo dalla Repubblica di Venezia e ristrutturata nel 1800 durante l'occupazione francese su espressa richiesta di Napoleone Bonaparte: con la sua superficie di 50 ettari a strapiombo sul lago, la Rocca d’Anfo è la fortezza napoleonica più grande d'Italia.

La fortezza fu anche usata come quartier generale da Giuseppe Garibaldi durante la battaglia di Monte Suello nel 1866. Testimonianze di questa battaglia si trovano anche lungo la strada provinciale che da località S. Antonio sale verso Bagolino, paesino medievale di rara bellezza, dove è stato eretto l’Ossario che raccoglie i resti dei garibaldini caduti nello scontro.
Della Rocca d’Anfo si possono ammirare le Batterie Veneziane e Napoleoniche, l’antica scalinata Veneta che conta 600 gradini di granito, i lunghi cunicoli scavati nella roccia e l’Osservatorio che si trova nella parte più alta ed è un vero proprio gioiello dell'architettura militare napoleonica. Inoltre dall’alto delle sue mura si può godere di splendidi scorci panoramici sull’intero lago d’Idro.
La Rocca si inerpica sulle pendici di una collina a strapiombo sul lago, con vari tratti costituiti da lunghe scalinate: per sua conformazione naturale non è accessibile a persone in carrozzina o con difficoltà di deambulazione.
A questo link tutte le informazioni in merito all’accessibilità.
Per una visita virtuale della Rocca: www.roccadanfo.eu/geogra/main.swf

PONTE CAFFARO
Risalendo ancora fino all’estremità nord del lago d’Idro, l’ultima tappa che vi suggeriamo è, dove nel 1866 si combatté la battaglia omonima tra le forze garibaldine e le forze austriache.

Chiesa di San Giuseppe
Merita una visita la chiesa parrocchiale di Ponte Caffaro, dedicata a San Giuseppe. La sua costruzione risale alla fine  del 1800 quando, dopo la bonifica del Pian d’Oneda completata nel 1863, l’aumento della popolazione aveva reso necessaria la costruzione di una nuova chiesa in luogo del millenario eremo di San Giacomo ormai insufficiente e situato fuori dal nucleo del paese.
La chiesa presenta una facciata a capanna, l'interno è a navata unica con la volta interamente decorata. L'altare maggiore in marmo bianco di Carrara, è del 1909.
Per informazioni sull’accessibilità della chiesa potete consultare questo link

IN BATTELLO SUL LAGO
Il servizio di Navigazione Lago d’Idro collega le località che si affacciano sul lago. Il battello parte da Lemprato ed effettua le fermate di Crone, Vantone, Anfo, Vesta, Baitoni e Ponte Caffaro. Il giro del lago dura circa due ore, con possibilità di soste intermedie. Il servizio è predisposto per il trasporto dei passeggeri a mobilità ridotta: sia il battello che i pontili di imbarco sono accessibili a persone con disabilità; una passerella collega il battello al pontile e una rampa inclinata consente alle persone in carrozzina di accedere alla sala coperta, ampia e spaziosa.
Per informazioni su orari, costi e condizioni di servizio:
Agenzia territoriale per il turismo Tel. +39 0365 83224
Mail: info@vallesabbia.info
Sito web: www.vallesabbia.info/product/battello-lago-didro/
 

"Realizzato nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Lombardia con l'utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico – Ripartizione 2015".

13/12/2018